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Mafia: 19 anni fa la strage di via D’Amelio

In Seconda Repubblica (1992-presente) on 19 luglio 2011 at 16:24

Palermo, 19 lug. (TMNews) – Diciannove anni fa, alle 16,58 del 19 luglio 1992, un’autobomba allestita con oltre un quintale di esplosivo, trasformava in un inferno via D’Amelio a Palermo. Neanche due mesi dopo la strage di Capaci, questa volta la mafia aveva cancellato per sempre con il tritolo l’esistenza terrena del giudice Paolo Borsellino, l’erede naturale di Giovanni Falcone all’interno del pool antimafia. Insieme al giudice persero la vita i suoi cinque agenti di scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In poche ore immagini di una Palermo come l’Iraq fecero il giro del mondo mostrando gli effetti della potentissima deflagrazione, che oltre a lasciare sul terreno sei corpi straziati, rappresenta ancora oggi una cicatrice indelebile nella storia repubblicana del Paese. Dietro via D’Amelio i contorni incerti e troppo sfumati di un mondo reticente, dopo 19 anni, a rivelare i nomi di quelli che furono i reali mandanti ed esecutori di un attentato tanto violento al cuore della magistratura. Rispetto alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, sull’eccidio via D’Amelio è emerso qualcosa di diverso, legato al sospetto di un coinvolgimento di entità altre rispetto alla semplice Cosa nostra, e che piantassero le loro radici in ambienti istituzionali, o comunque a loro attigui. Su tutti il sistema deviato del SISDE. Leggi il seguito di questo post »

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Nazismo: Germania respinge richiesta greca per strage Distomo e Papandreou ricorre a L’Aja

In Nazionalsocialismo (1933-1945) on 15 gennaio 2011 at 20:21

(Ansa) – Berlino, 13 gen – Il governo tedesco ha respinto oggi le richieste della Grecia di compensazioni per il massacro di 218 cittadini greci nel giugno del 1944 a Distomo da parte delle SS. Il ‘no’ segue l’annuncio di ieri del premier greco Giorgio Papandreou di un ricorso di Atene al Tribunale dell’Aja nella vertenza fra Italia e Germania per questi ris Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle (Fdp), ha detto di non capire l’iniziativa di Atene, sottolineando che il governo federale tedesco si aspetta il rispetto della ”immunita’ della Germania come Stato”. In Germania ”conosciamo la nostra responsabilita’ per la nostra storia – ha commentato il ministro -. Tuttavia, rimaniamo fermamente sulla nostra posizione e siamo fiduciosi che la nostra interpretazione giuridica prevarra’ davanti alla Corte”. Finora nessun risarcimento e’ stato pagato ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime, che hanno fatto ricorso anche ai tribunali italiani. Nel 2008 la Corte di cassazione di Roma delibero’ che le sentenze greche erano applicabili in Italia e venne quindi pignorata una villa di proprieta’ tedesca e poi i crediti delle Ferrovie tedesche nei confronti dell’Italia. La Germania e’ gia’ ricorsa all’Aja contro questa sentenza. Il ministro degli esteri greco Dimitri Droutsas ha oggi definito ”un’iniziativa di grande valore simbolico” la decisione di Atene di ricorrere all’Aja a fianco dell’Italia al fine di ottenere indennizzi per le vittime della strage nazista di Distomo nella Grecia occupata. Una decisione che interrompe decenni di inerzia e sembra riaprire la porta a richieste di riparazioni generali di guerra da parte dello stato greco. Leggi il seguito di questo post »