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Posts Tagged ‘pacelli’

Gli altri Papi che attendono l’esito della cause di beatificazione

In Attualità on 2 maggio 2011 at 08:44

Per Pacelli, Montini e Luciani in corso cause di beatificazione

(Ansa) – Città del Vaticano, 1 mag – Sono Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo I gli altri Pontefici dell’ultimo secolo per i quali sono ancora in corso le cause di beatificazione, dopo che quella di Giovanni Paolo II ha bruciato le tappe concludendosi oggi con la proclamazione del nuovo beato a soli sei anni dalla morte. Oltre a papa Wojtyla, e’ invece gia’ beato Giovanni XXIII (Angelo Roncalli, 1958-1963), beatificato il 3 settembre 2000 proprio dal Pontefice polacco, mentre Pio X (Giuseppe Sarto, 1903-1914) e’ addirittura santo, essendo stato canonizzato il 29 maggio 1954. PIO XII (EUGENIO PACELLI, 1939-1958) – La sua e’ la causa piu’ controversa, fortemente contestata dal mondo ebraico che gli contesta il silenzio sulla Shoah. Dubbi sono stati sollevati anche all’interno della stessa Chiesa cattolica. Il 18 ottobre 1967, nove anni dopo la morte, Paolo VI ne apri’ il processo diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione. Il 19 dicembre 2009, con un decreto firmato da papa Benedetto XVI insieme a quello per Giovanni Paolo II, ne sono state attestate le ”virtu’ eroiche” ed e’ stato proclamato ”venerabile”. Diversi rabbini hanno parlato di scelta che ”addolora e riscrive la storia”. I sostenitori della beatificazione controbattono che, pur non avendo preso posizioni pubbliche contro il nazismo per non mettere a repentaglio la Chiesa nei paesi sotto il controllo nazista, papa Pacelli ha fortemente favorito la protezione e la salvaguardia degli ebrei da parte delle strutture cattoliche. PAOLO VI (GIOVANNI BATTISTA MONTINI, 1963-1978) – Per volere di Giovanni Paolo II, l’11 maggio 1993 il cardinale Camillo Ruini, all’epoca vicario per la citta’ di Roma ne ha aperto il processo diocesano, poi dichiarato chiuso il 18 marzo 1999. la documentazione e’ quindi passata alla Congregazione vaticana per le cause dei santi, per la seconda fase dell’indagine. Nei sei anni della prima fase, il tribunale ha interrogato 165 testimoni e ha raccolto le testimonianze ”giurate” di dieci cardinali e vescovi. In sede di Congregazione e’ quindi partita la redazione della ”biografia critica”. Attualmente papa Montini e’ ”servo di Dio” GIOVANNI PAOLO I (ALBINO LUCIANI, IL PAPA ”DEI 33 GIORNI”, AGOSTO-SETTEMBRE 1978) – Poco dopo la morte del predecessore di Giovanni Paolo II, di cui quest’ultimo riprese il nome, da piu’ parti del mondo cattolico vennero le richieste per l’apertura del processo di beatificazione. Leggi il seguito di questo post »

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Pio XII: O. Romano, contributo forte a condanna nazismo di Pio XI

In Storia della Chiesa (1860-presente) on 15 gennaio 2011 at 20:27

(Ansa) – Città del Vaticano, 13 gen – Eugenio Pacelli, allora segretario di Stato di Pio XI e futuro papa Pio XII, ebbe piena responsabilita’ sia nella forma che nei contenuti della enciclica di Pio XI ”Mit brennender Sorge” che condanno’ nazismo e razzismo. Lo afferma Thomas Brechenmacher, dell’universit di Potsdam, in un saggio pubblicato sull’Osservatore romano, testo di una conferenza che sara’ pronunciata nel corso di un seminario dell’Ecole Francaise a Roma. Brechenmacher, attraverso una ampia analisi della genesi dell’enciclica, confuta indirettamente l’accusa a Pacelli di essere stato piu’ prudente nel condannare il nazismo di quanto fu il predecessore nella ”Mit brennender”. D’altra parte lo studioso di Potsdam attribuisce al futuro Pio XII un ”assurdo atteggiamento diplomatico, estrema cautela che caratterizzava il contegno piu’ generale di Pacelli verso la Germania nazista”. Il saggio di Brechenmacher esamina attraverso documenti anche il dibattito tra Pio XI, vescovi tedeschi e Pacelli circa la denuncia o meno da parte della Chiesa del concordato con la Germania naziasta, per concludere che ne’ Pio XI, ne’ Pacelli ne’ i presuli tedeschi peccarono di ”disponibilita’ a scendere a compromessi con il nazionalsocialismo”. ”La scelta di redigere una lettera pontificia – scrive Brechenmacher – scaturí dunque da un complesso gioco di scambi tra i protagonisti della politica curiale, Papa e segretario di Stato, e gli esponenti piú in vista dell’episcopato tedesco. Leggi il seguito di questo post »