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“No ai diari della Ue che dimenticano il Natale”

In Attualità on 8 gennaio 2011 at 22:05

I membri del comitato scientifico di Libera Storia, Emanuele Prisco e Leonardo Varasano, hanno presentato un ordine del giorno nel massimo consesso comunale di Perugia, accogliendo la sollecitazione avanzata prima di Natale dall’associazione Libera Storia, che aveva segnalato l’assenza della festività del Natale nell’agenda/diario realizzato dall’Unione Europea con tutte le festività religiose della varie confessioni presenti nel suo territorio, destinato agli studenti delle scuole superiori.

Libera Storia ringrazia per la sollecitudine e l’impegno a sostegno dell’iniziativa.

Il presidente
Jacopo Barbarito

“L’Umbria rifiuti la distribuzione dell’agenda della Ue senza il Natale

In Attualità on 23 dicembre 2010 at 14:20

“Tutte le istituzioni umbre si mobilitino nelle sedi competenti per vietare l’eventuale distribuzione nelle scuole secondarie del “diario” delle festività realizzato dall’Unione Europea per le scuole secondarie, che non contiene nessun riferimento al Natale. Libera Storia ha già provveduto a sensibilizzare in questo senso i rappresentanti dei diversi Comuni umbri che fanno parte del comitato scientifico per produrre un atto da porre all’attenzione dei rispettivi consigli”. È quanto dichiara Jacopo Barbarito, presidente dell’associazione culturale di promozione sociale Libera Storia, rivolgendosi alla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ai Presidenti delle province di Perugia e Terni, Marco Vinicio Guasticchi e Feliciano Polli ed ai vertici del sistema scolastico regionale, in merito alle 3 milioni di copie di una sorta di “agenda” di 51 pagine con le festività di tutte le religioni delle confessioni presenti nella Ue, tra cui quelle musulmane, indù, sikh, ebraiche e cinesi. “Non è costume dell’associazione intervenire in vicende di carattere politico, ma la “dimenticanza” della commissione europea di ogni riferimento alle festività cristiane nel calendario da diffondere alla popolazione studentesca superiore di tutti i Paesi membri dell’Unione, ha un carattere vergognoso e indegno del profilo e della statura che l’Unione Europea pretende di rappresentare. In questo senso non possiamo che associarci alle proteste formulate dal Ministro degli Affari Esteri, chiedendo le scuse formali da parte della commissione europea – e non solo di qualche burocrate di secondo piano – a tutta la popolazione cristiana dell’Unione. Ci auguriamo fortemente che questo diario, incredibilmente dimentico della festività del Natale, a pochi giorni peraltro dalla ricorrenza, non venga distribuito nelle scuole umbre e che l’Unione tenga in maggiore considerazione la sensibilità religiosa, prima ancora che storica, della sua popolazione”.