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Stragi naziste in Italia, no della corte dell’Aja agli indennizzi

In Attualità on 4 febbraio 2012 at 15:33

(Agi/Afp) – L’Aja, 3 feb. – L’Italia ha violato i suoi obblighi di diritto internazionale nei confronti della Germania ammettendo richieste di indennizzi a Berlino per le vittime dei crimini di guerra nazisti. Lo ha stabilito la Corte internazionale di giustizia dell’Aja. “La Corte ritiene che l’azione dei tribunali italiani di negare l’immunita’ costituisca una violazione dei suoi obblighi nei confronti dello Stato tedesco”, ha spiegato il giudice Hisashi Owada nel corso di un’udienza pubblica all’Aja. Lo scontro legale era scoppiato nel dicembre 2008 quando Berlino aveva presentato ricorso contro una sentenza della Corte di Cassazione italiana di due mesi prima che aveva riconosciuto ai familiari di alcune vittime dei crimini del Terzo Reich il diritto a ricevere indennizzi individuali da parte della Germania. In particolare la sentenza riguardava la strage del 29 giugno 1944 in provincia di Arezzo a Civitella, Cornia e San Pancrazio, in cui furono trucidate 203 persone. Per la Germania quella sentenza, che apri’ la strada a una valanga di richieste di indennizzi di parenti di vittime delle stragi naziste, violava la Convenzione dei Vienna del 1961 e il Trattato di pace stipulato con l’Italia. Secondo il governo tedesco la richiesta di indennizzi per fatti avvenuti tra il settembre del 1943 e il maggio 1945 violava “l’immunita’ giudiziaria” di cui gode la Germania moderna. Per l’Italia, invece, si tratta di “crimini internazionali” che hanno una precedenza rispetto alle immunita’ nazionali. Nel luglio 2010 la Corte internazionale dell’Aja aveva gia’ respinto con 13 voti su 14 come “irricevibile” il ricorso dell’Italia che chiedeva alla Germania di pagare gli indennizzi per le vittime di crimini nazisti decisi dai suoi tribunali. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha affermato che l’Italia “rispetta la sentenza e continuera’ a ricercare una soluzione d’intesa” con la Germania. Per il capo della Farnesina, “i contenuti della sentenza non coincidono con le nostre posizioni, ma riteniamo che la pronuncia fornisca un utile contributo di chiarimento soprattutto alla luce del riferimento che la Corte fa all’importanza di negoziati tra le due parti per individuare una soluzione”. La decisione di Berlino di ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia, ricorda la Farnesina, era stata determinata da alcune cause di risarcimento contro la Germania promosse nei tribunali italiani da ex-internati (soprattutto ex-internati militari italiani) e familiari di vittime delle stragi naziste, nonche’ dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione italiana che, sulla base di un’interpretazione restrittiva del principio dell’immunita’ giurisdizionale, ha riconosciuto la competenza del giudice italiano in materia. Leggi il seguito di questo post »

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Nazismo: Germania respinge richiesta greca per strage Distomo e Papandreou ricorre a L’Aja

In Nazionalsocialismo (1933-1945) on 15 gennaio 2011 at 20:21

(Ansa) – Berlino, 13 gen – Il governo tedesco ha respinto oggi le richieste della Grecia di compensazioni per il massacro di 218 cittadini greci nel giugno del 1944 a Distomo da parte delle SS. Il ‘no’ segue l’annuncio di ieri del premier greco Giorgio Papandreou di un ricorso di Atene al Tribunale dell’Aja nella vertenza fra Italia e Germania per questi ris Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle (Fdp), ha detto di non capire l’iniziativa di Atene, sottolineando che il governo federale tedesco si aspetta il rispetto della ”immunita’ della Germania come Stato”. In Germania ”conosciamo la nostra responsabilita’ per la nostra storia – ha commentato il ministro -. Tuttavia, rimaniamo fermamente sulla nostra posizione e siamo fiduciosi che la nostra interpretazione giuridica prevarra’ davanti alla Corte”. Finora nessun risarcimento e’ stato pagato ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime, che hanno fatto ricorso anche ai tribunali italiani. Nel 2008 la Corte di cassazione di Roma delibero’ che le sentenze greche erano applicabili in Italia e venne quindi pignorata una villa di proprieta’ tedesca e poi i crediti delle Ferrovie tedesche nei confronti dell’Italia. La Germania e’ gia’ ricorsa all’Aja contro questa sentenza. Il ministro degli esteri greco Dimitri Droutsas ha oggi definito ”un’iniziativa di grande valore simbolico” la decisione di Atene di ricorrere all’Aja a fianco dell’Italia al fine di ottenere indennizzi per le vittime della strage nazista di Distomo nella Grecia occupata. Una decisione che interrompe decenni di inerzia e sembra riaprire la porta a richieste di riparazioni generali di guerra da parte dello stato greco. Leggi il seguito di questo post »

Eichmann: Germania e Usa sapevano dove si nascondeva

In Nazionalsocialismo (1933-1945) on 13 gennaio 2011 at 17:02

Ma non agirono per non coinvolgere il governo, l’Italia e il Vaticano

Roma, 12 gen. (TMNews) – I servizi segreti di Stati Uniti e Germania conoscevano il luogo dove si nascondeva Adolf Eichmann, il braccio destro di Hitler che fu il registra operativo della cosiddetta «soluzione finale» (lo sterminio degli ebrei), e questo anche 10 anni prima dell’intervento israeliano che nel 1969 rapì il criminale nazista per sottoporlo a un processo che fece scalpore in tutto il mondo. La notizia è stata data dalla rivista tedesca Bild che sulla base di nuovi documenti resi pubblici solo adesso dagli archivi di Monaco mostrano come Germania e Usa sapessero almeno dal 1952 che Eichmann viveva in Argentina sotto il nome di Ricardo Klement. Secondo alcuni studiosi l’inazione di tedeschi e americani, che tollerarono la latitanza di Eichmann, fu determinata dal desiderio di proteggere alcuni funzionari vaticani che aiutarono Eichmann e vari altri gerarchi tedeschi a fuggire in America Latina. In una delle carte di archivio pubblicate da Bild e datate 1952 si legge: «Il colonnello delle SS Eichmann non si trova in Egitto ma risiede in Argentina sotto il falso nome di Clemens. Il suo indirizzo è noto al direttore del giornale tedesco pubblicato in Argentina Der Weg».