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A Bolzano un museo dedicato al fascismo e al nazismo

In Attualità on 3 gennaio 2012 at 17:42

(Agi) – Bolzano, 3 gen. – A Bolzano, nella cripta del contestato Monumento alla Vittoria, sorgerà un museo dedicato  a fascismo e nazismo. Un centro di documentazione volto a documentare la storia dell’arco progettato da Marcello Piacentini negli anni ’30 e le sue intenzionalità celebrative e storiche, nel quadro delle vicende della città di Bolzano dal 1918 al 1945. L’accordo del percorso espositivo pubblico è stato firmato oggi da rappresentante dello Stato (commissario del governo Fulvio Testi), Provincia (l’assessore Sabina Kasslatter Mur), Comune di Bolzano (presente il sindaco Luigi Spagnolli) e dal direttore dei Beni Culturali, Ugo Soragni. Il commissario del governo Fulvio Testi ha parlato di «obiettivo storicò» mentre l’assessore Kasslatter Mur ha affermato che «il monumento deve diventare un monito, liberato della sua carica ideologica e reso accessibile al pubblico». Il primo cittadino del capoluogo altoatesino Spagnolli ha sottolineato l’importanza «di aprire alla popolazione nuovi spazi per approfondire il periodo storico su cui poggia la nostra convivenza e per costruire, attraverso la conoscenza, un futuro di pace». Il centro documenterà in 13 locali e su 700 metri quadrati la storia del Monumento alla Vittoria e i suoi significati ideologici. Leggi il seguito di questo post »

Alto Adige: morto a 92 anni Alfons Benedikter, “architetto” dell’autonomia

In Attualità on 6 novembre 2010 at 19:38

Bolzano, 3 nov – (Adnkronos) – All’eta’ di 92 anni, si e’ spento in Alto Adige Alfons Benedikter; era nato a Pettneu am Arlberg, nel Tirolo austriaco, 14 marzo 1918. Per 50 anni (1948-1998) fu consigliere del Consiglio provinciale della Provincia di Bolzano e membro della Giunta regionale della Regione Trentino-Alto Adige (1948-1960) e dal 1960 fino al 1988 membro della Giunta provinciale della Provincia autonoma di Bolzano. Benedikter, oltre che per il suo ruolo di ‘architetto’ dell’autonomia sudtirolese, e’ ricordato anche per l’impegno nella tutela dell’ambiente e del paesaggio del Sudtirolo. Consegui’ la laurea di giurisprudenza a Napoli, nel giugno 1940, presso l’Istituto Orientale di Napoli, dove imparo’ anche la lingua russa. In occasione delle cosiddette opzioni (trattato stipulato fra Hitler e Mussolini per trasferire i sudtirolesi nel Terzo Reich), opto’ per l’Italia; di conseguenza nel 1940 fu arruolato nell’esercito italiano, ma piu’ tardi diserto’ in Germania dove fu subito inquadrato nella Wehrmacht. Fino all’aprile del 1945 Benedikter presto’ servizi di guerra su vari fronti fra l’Urss e Monte Cassino. Dal 1948 al 1988 rappresento’ la SVP nella giunta regionale con responsabilita’ per l’artigianato, i vigili del fuoco ed altri settori. Dal 1960 al 1988 Benedikter ricopri’ la carica di assessore provinciale per l’edilizia agevolata, la programmazione economica e l’urbanistica. Fino al 1970 fu anche responsabile della tutela del paesaggio. Durante tutto questo periodo fu anche vicepresidente della Provincia autonoma sotto la presidenza di Silvius Magnago, di cui venne denominato ”il braccio destro”. Negli anni Sessanta Alfons Benedikter, assieme a Friedl Volgger, venne inviato a rappresentare le istanze sudtirolesi in ambito Onu, quando la vertenza sul Sudtirolo venne discussa nel foro mondiale. Leggi il seguito di questo post »