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“Il libro e il giornale nell’era del web 2.0”

In Attualità on 29 aprile 2012 at 21:34

L’associazione culturale di promozione sociale “Libera Storia”, con sede nel territorio di Bettona, ha organizzato per giovedì 3 maggio alle ore 18.00 un incontro-dibattito presso la nuova biblioteca di Passaggio di Bettona, sorta a fianco della chiesa parrocchiale, sul tema: “Il libro ed il giornale nell’era del web 2.0”. A discutere dell’argomento saranno il professore Andrea Capaccioni, docente di biblioteconomia presso l’Università di Perugia e Mauro Barzagna, caposervizio del Corriere dell’Umbria; moderatore dell’incontro, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bettona e della Provincia di Perugia, sarà Jacopo Barbarito, presidente dell’associazione. “In un’epoca sempre più dominata dai nuovi media e da internet i più giovani si troveranno a contatto con una nuova generazione di libri e quotidiani, che supereranno il modello a cui siamo abituati – si legge in una nota dell’associazione – Per questo riteniamo opportuno tenere a battesimo questa nuova struttura didattica e letteraria, che sarà in parte anche un’emeroteca, dibattendo su questo tema con gli studenti della scuola media di Passaggio, che il preside ed il personale docente hanno ritenuto opportuno coinvolgere per questo evento”. Nell’occasione, inoltre, sarà possibile per tutti i partecipanti esprimere la propria preferenza per il nome da assegnare alla struttura, la cui realizzazione e ristrutturazione è stata completata nelle scorse settimane.

Locandina evento 3 maggio 2012

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“Dalla presidente Marini due pesi e due misure tra Giorno del Ricordo e 25 aprile”

In Attualità on 25 aprile 2012 at 15:16

“Nel richiamare la lezione “morale e civile” e lo stile “sobrio ed autorevole dei padri costituenti” in occasione del suo messaggio per il 25 aprile, la Presidente Catiuscia Marini ha esortato a ricordare la “lezione di ieri utile anche per i tempi difficili di oggi”. In occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, al contrario, la Presidente Marini ribadiva la necessità di “superare la memoria come fonte di rancore, perché è ovvio che la memoria rancorosa non contribuisce a rendere più unita una società, ma rappresenta solitamente un ostacolo su questo percorso”. Proprio nello spirito delle sue parole di oggi – si legge in una nota dell’associazione culturale di promozione sociale “Libera Storia” – si evince nuovamente come i rappresentanti istituzionali dell’Umbria che provengono da un humus culturale comunista applichino costantemente due pesi e due misure, perpetuando quel clima che divide i “buoni” dai “cattivi”, omettendo di ricordare che la lotta di liberazione fu prima di tutto una guerra civile, come oramai riconosciuto da tutti i più importanti storici italiani. Il 25 aprile, inoltre, continua a rappresentare l’occasione per maldestri tentativi di riproporre lo spirito di un’epoca, unica ed irripetibile, in un contesto attuale completamente diverso, finendo così per alimentare sterili dibattiti e contrapposizioni politiche che ottengono l’unico risultato di impedire il raggiungimento della tanto agognata memoria condivisa, di cui questa nazione ha disperatamente bisogno come collante sociale”.

“L’Alba del nuovo mondo” di Fabrizio Di Ernesto presentato nella Sala della Giunta di Todi

In Recensioni librarie e cinematografiche on 21 aprile 2012 at 15:13

(DIRE) Todi, 21 apr. – Sabato 21 aprile, alle 17, è stato presentato l’ultimo saggio di Fabrizio Di Ernesto, “L’Alba del nuovo mondo”, presso la Sala della Giunta del Comune di Todi. L’evento, si legge in una nota, organizzato dall’associazione culturale di promozione sociale Libera Storia, ha visto la partecipazione del sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, del direttore dell’Agenzia Stampa Italia, Ettore Bertolini, e dell’autore, giornalista e saggista; moderatore dell’evento è stato Jacopo Barbarito, presidente dell’associazione. Il volume, che tratta la politica estera degli Stati Uniti in relazione all’area centrale e meridionale del continente, è incentrato sull’approfondimento delle politiche strategiche della prima potenza mondiale e delle difficolta’ che sta incontrando in queste aree all’inizio del nuovo millennio. L’evento e’ stato patrocinato dal Comune di Todi. (Com/ Pol/ Dire)

Sabato 21 aprile, Todi: presentazione del libro “L’Alba del nuovo mondo”

In Attualità on 16 aprile 2012 at 18:13

Cristofor Mercati, il perugino che conobbe Guido Keller

In Regno d'Italia (1861-1946) on 30 marzo 2012 at 12:53

Saggio di Valentino Quintana

Un’altra figura non molto ricordata della storia umbra, è quella di Cristoforo Mercati, detto Krimer. Erroneamente, molti siti internet riportano come suo luogo di nascita Viareggio, che in realtà, è la città dove si spense. Egli nacque invece a Perugia, nel 1908, (e non nel 1888 o 1877 come indicato sempre nella fallace rete virtuale) e visse nel capoluogo umbro per sedici anni. Per sua ammissione, la città fu il luogo “della famiglia, degli affetti e del primo amore”.

Famoso per le sue opere e per la sua pittura, fece parte fino al 1932 del movimento Futurista come artista e poeta. Dopo un soggiorno a Parigi, si legò al gruppo dei “Vàgeri” di Lorenzo Viani. Dopo essersi dedicato per un lungo periodo esclusivamente all’attività letteraria e giornalistica, tornò improvvisamente alla pittura nel 1950, inventando le sue “fantasie colorate”.

Era il 1927 quando Krimer ebbe un’esperienza che gli cambiò la vita: conobbe il legionario fiumano più particolare della storia: Guido Keller von Kellerer. Si incontrarono in una modesta trattoria, alle adiacenze del centro di Roma. Un classico ritrovo di poeti ed intellettuali dell’epoca, dove non potevano mancare i due giovani. Il loro primo incontro, fu fugace. Keller chiese al Mercati se fosse stato amante del volo, e, a risposta positiva, fissarono l’appuntamento per il giorno successivo, per solcare assieme i cieli. La sfortuna volle che l’aeroplano non partisse nel momento desiderato, ma diede il via ad una serie di incontri che terminò solo con la morte dell’aviatore nel 1929 ad Otricoli, presso Terni.

Per un giovane come il Mercati, Keller rappresentava un punto di riferimento, un eroe, quasi una visione del mondo. Bastò, per conoscersi, l’incontro dei loro sguardi e delle loro mani, che convergevano completamente.

Guido Keller nacque a Milano, nel 1893, da nobile famiglia. Lo spirito inquieto dell’aviatore, lo portò ad essere tra i primi piloti civili, e a distinguersi eroicamente nella grande guerra. Dopo la guerra, e dopo l’impresa di Fiume, Keller si ritirò, per un certo tempo a Fiesole, nella sua piccola casa. Partecipò alla grande gara aviatoria intitolata a Francesco Baracca, e atterrò in Umbria, nella terra di San Francesco. Non volle la gara, andò invece nei pressi di Assisi, ai piedi del Santuario, per salire in pellegrinaggio. Dopo la guerra Keller, animo inquieto, vagò per mete indefinite, quasi fosse un’anima infelice. “Sono figlio del sole” soleva dire!

Nell’agosto del 1928, Mercati e Keller si rividero sulla spiaggia di Ostia. Il pittore notò nell’aviatore uno scoramento infinito, incompreso persino nelle parole pronunciate dal dannunziano.

Le “puntarelle di cicoria” erano il piatto preferito di Keller, condiviso da Cristoforo Mercati. Mangiarono insieme, nel 1927, in una trattoria di Corso Umberto, a Roma, nominata “L’Aliciaro”. Il locale ospitava spesso personaggi come Marinetti, Bontempelli, Anton Giulio Bragaglia. Gli artisti conoscevano bene i due in questione. Entrambi, amavano la poesia e quel particolare stile di vita. Spesso, Keller, vagheggiava sulla realizzazione della Città di Vita, “un luogo degli artisti e per gli artisti. Una sorta di città senza leggi e senza agenti di polizia, senza cimiteri e senza banche”. Voleva ubicarla in un isolotto del Mediterraneo, senza strade simmetriche e privo ci case standard. Molti altri udirono il progetto, e vi ridevano, incapaci di comprenderne la natura onirica. Al contrario, ogni volta che Keller ne parlava, Krimer si entusiasmava, fantasticandone con Keller per ore. Arrivarono persino a proporre l’isola Maggiore del Lago Trasimento – l’Isola di Frate Francesco – come luogo prescelto. Doveva essere una sorta di opera d’arte, d’amore. Un progetto talmente ardito da essere irrealizzabile, ma proprio per questo, era spesso nelle conversazioni del pittore e dell’aviatore.

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“L’Umbria in camicia nera”: recensione sul Corriere dell’Umbria

In Recensioni librarie e cinematografiche on 12 marzo 2012 at 09:21

Giorno del Ricordo 2012: rassegna stampa delle attività di Libera Storia

In Attualità on 11 febbraio 2012 at 11:07

Nel fil pdf allegato di seguito, la rassegna stampa degli eventi ed iniziative dell’associazione “Libera Storia” in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio di quest’anno

Rassegna stampa – Giorno del Ricordo 2012

Foibe: “La presidente Marini ripeta queste parole anche il 27 gennaio”

In Attualità on 10 febbraio 2012 at 16:37

“Stupore e sconcerto: questo sono gli unici termini che possono essere espressi a seguito delle parole della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, quando afferma di superare i rancori nella storia ed evitare strumentalizzazioni politiche in relazione alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata”. È quanto riferisce una nota dell’associazione culturale di promozione sociale, Libera Storia. “Ci auguriamo che la Marini ripeta gli stessi concetti, ad esempio, anche il prossimo 27 gennaio e che si faccia latrice di questo messaggio di pacificazione e distensione anche all’interno del suo partito e della sua area politica di provenienza che raramente ha applicato atteggiamenti di questo genere nei confronti degli episodi più rilevanti della recente storia contemporanea. Non è un segreto, ad esempio, che sempre nella sinistra italiana vi sia chi nega la stessa esistenza delle foibe, come ricordava un volantino affisso nella Rocco Paolina solo ieri a Perugia, o che per 70 anni si sia usata la vicenda dell’Olocausto e della Shoah come strumento di propaganda e demonizzazione di precise parti e partiti politici. Ora si chiede di usare un comportamento analogo nei confronti di un episodio storico da sempre volutamente ignorato nella storia repubblicana, riconosciuto ufficialmente solo otto anni fa, che ha interessato direttamente i nostri connazionali, e su cui solo oggi si stanno alzando i tanti veli dell’oblio che vi erano stati apposti. Il nostro auspicio – conclude la nota – è che l’atteggiamento auspicato dalla presidente Marini possa inaugurare una nuova stagione bipartisan nell’approccio alla storia ed al suo uso politico, rispettosi del principio che la storia va raccontata e non interpretata o ricostruita”.

“Finalmente il Giorno del Ricordo è divenuto patrimonio comune anche in Umbria”

In Attualità on 9 febbraio 2012 at 11:19

“Quest’anno il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo della popolazione italiana della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia verrà celebrato in maniera diffusa in tutta la regione, divenendo così finalmente un patrimonio culturale comune anche in Umbria”. E’ quanto riferisce una nota dell’associazione culturale di promozione sociale Libera Storia, che ha promosso eventi per il Giorno del Ricordo a Perugia, Gualdo Tadino, Bettona, Passignano sul Trasimeno e Montefalco. “Lo scorso anno furono una dozzina i Comuni in Umbria che ricordarono questa pagina drammatica della nostra storia contemporanea, quest’anno sono molti di più; non senza un pizzico di orgoglio possiamo affermare che ciò è dovuto anche al nostro impegno, diretto in questi ultimi due anni ad approfondire questa pagina storica, soprattutto in collaborazione con gli enti locali e le scuole. Ad otto anni dall’istituzione della giornata del 10 febbraio, secondo recenti sondaggi, solo il 46% degli italiani sa cosa siano le foibe e solo il 22% conosce i problemi legati alla storia del confine orientale della nostra penisola: si tratta di un gap pesante, soprattutto rispetto a tanti altri periodi e temi della nostra storia nazionale, rimasto sempre nell’ombra per i tanti risvolti storici e politici, frutto dell’esito della seconda guerra mondiale. Ora che anche queste logiche possono essere superate – conclude la nota – tutti noi abbiamo l’impegno morale a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni su queste tematiche ed indagare le tragiche vicende che ebbero luogo tra il 1943 ed il 1945 nelle regioni a cavallo del confine tra l’Italia e la ex Jugoslavia. Per questo motivo, anche quest’anno, abbiamo organizzato momenti di studio e dibattito nelle scuole ed in diverse sedi istituzionali”.

Giorno del Ricordo: conferenza a Gualdo Tadino presso la Rocca Flea

In Attualità on 7 febbraio 2012 at 21:32