liberastoria

Sull’Osservatore Romano la storia sorprendente della nomina di Ratti, futuro Pio XI, a Milano

In Storia della Chiesa (1860-presente) on 23 giugno 2011 at 22:17

Città del Vaticano, 13 giu. (TMNews) – Sull’Osservatore Romano viene raccontata la storia della sorprendente nomina come arcivescovo di Milano di Achille Ratti, il futuro Pio XI, esattamente novant’anni fa, il 13 giugno del 1921. “La scelta di Achille Ratti, nativo della brianzola cittadina di Desio, destò stupore in alcuni ambienti ecclesiastici e diplomatici”, scrive Eliana Versace. “Il prelato lombardo, molto noto per i suoi studi eruditi – negli anni precedenti era stato prefetto della Biblioteca Ambrosiana e poi di quella Vaticana – si trovava allora, da alcuni anni, in Polonia dapprima con l’incarico di visitatore apostolico e poi, dopo la nomina a nunzio, con il titolo di arcivescovo di Lepanto. Tuttavia il trasferimento di Ratti, al quale mancava una concreta esperienza pastorale, dalla nunziatura di un importante Paese dell’Europa centro-orientale alla guida di una tra le diocesi più vaste del mondo, per quanto sorprendente, fu una autonoma e ponderata decisione del Papa”. Dell’insediamento di Ratti a Milano, il giornale vaticano ricorda anche il non facile frangente politico. “Mentre la situazione politica milanese era resa instabile dalla crisi sociale ed economica sempre più opprimente che travagliava tutto il Paese – si legge nell’articolo dal taglio storico intitolato “Il catechismo risolve tutto” – l’arcivescovo Ratti dovette  confrontarsi, in un difficile rapporto, con la giunta guidata dal sindaco socialista Filippetto che non aveva voluto presenziare alla cerimonia dell’ingresso in diocesi del cardinale per ragioni politiche; e poi con l’emergente fenomeno politico dei fasci di combattimento, fondati a Milano, due anni prima, dal milanese d’adozione Benito Mussolini, il quale, nella primavera di quello stesso 1921, proprio nel capoluogo lombardo, fu eletto per la prima volta deputato. In quei mesi trascorsi a Milano Ratti ebbe modo di formarsi un giudizio sul futuro capo del fascismo, che si sarebbe rivelato quanto mai veritiero e profetico: “Quell’uomo – dichiarò l’arcivescovo Ratti nel gennaio del 1922, parlando di Mussolini a un giornalista francese, durante un’intervista – avanza a grandi passi ed invaderà tutto, con la forza di un elemento naturale (…) Recluta gli adepti sui banchi di scuola e in un colpo solo li innalza fino alla dignità di uomini e di uomini armati. Li seduce, li fanatizza. Regna sulla loro immaginazione (…) Il futuro è suo. Bisognerà vedere però come tutto questo andrà a finire e che uso farà della sua forza. Che orientamento avrà il giorno in cui dovrà scegliere di averne uno? Resisterà alla tentazione, che insidia tutti i capi, di ergersi a dittatore assoluto?”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: