liberastoria

Italia 150: non solo numeri, l’Istat racconta il Paese

In Attualità on 22 gennaio 2011 at 21:20

Dati, mostre, volumi e web: tutto a disposizione dei cittadini.

(Dire) Roma, 20 gen. – 1861-2011. Eccoli questi 150 anni di storia unitaria, ecco i cambiamenti economici, sociali e demografici che hanno fatto l’Italia. Ce li racconta l’Istat, che per l’occasione offre dati e cifre del cammino fin qui compiuto, dalla nascita al processo di integrazione europeo e internazionale. In collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri e il Comitato dei garanti per i festeggiamenti, l’Istituto presenta le iniziative, i prodotti e i progetti che la statistica ufficiale mette al servizio del Paese e di tutti i cittadini. Scegliendo di dare “ampio spazio alle caratterizzazioni territorial l’Istat avra’ un “ruolo rilevante” nell’organizzazion della Mostra delle regioni d’Italia in programma a Roma in diverse sedi, tra cui il Vittoriano e il Palazzo di Giustizia, a partire dal 27 marzo. E li’, tra documenti originali e reperti d’epoca che riguardano la vita dell’Istituto, con la statistica si potra’ anche giocare grazie alle postazioni multimediali dove gli utenti potranno interagire con le serie storiche e i grafici. E per chi vuole saperne di piu’, l’Istat sta preparando una serie di incontri-dibattito su alcuni tra gli argomenti piu’ rilevanti dell’evoluzione sociale ed economica del Paese. Tra i temi, la famiglia, le trasformazioni demografiche, le migrazioni interne e internazionali, ma anche la cultura, il ruolo delle donne e gli stili di consumo. Nel 2011 non poteva mancare un’edizione speciale dell”Italia in cifre’: nell’anno delle celebrazioni il consueto opuscolo scattera’ una fotografia del Paese attuale, ma anche della sua storia, e sara’ disponibile gratuitamente in tutti gli eventi legati al 150esimo. In piu’, l’Istat prevede l’istituzione di due borse di studio dedicate ai giovani ricercatori. Ancora a favore dei territori, uno dei progetti con cui l’Istat intende celebrare i 150 anni dell’Unita’ d’Italia e’ il nuovo sistema di diffusione delle statistiche regionali. La nuova sezione del sito dedicata si chiama I.Stat, e gia’ contiene un set di indicatori-chiave utili a delineare un profilo regionale. E poi c’e’ il Sistat, un sistema informativo sulle trasformazioni amministrative e territoriali che fornira’ una ricostruzione storica sul tema dal 1861 a oggi. Ancora e’ soltanto un’ipotesi, ma dedicato alle regioni c’e’ anche un volume che le analizza da un punto di vista “assai meno esaminato”: il comportamento-orientamento degli italiani in campo di decisioni familiari, del consumo e del risparmio, e della propensione a ‘intraprendere’ relazioni sociali. “Lo studio- spiega l’Istituto- dovrebbe approfondire per quali di questi aspetti le regioni presentino, dopo 150 anni di storia unitaria, omogeneita’ e disomogeneita’, anche nel confronto internazionale”. L’anno delle celebrazioni sara’ anche quello in cui si svolgera’ il 15esimo censimento generale della popolazione, e l’Istat non poteva che raccontare l’Italia attraverso i censimenti e le serie storiche che da sempre caratterizzano il lavoro dell’Istituto. Nasce cosi’ l’idea di un sommario di statistiche storiche dal 1861 al 2010, “uno strumento prezioso destinato agli studiosi e a quanti vorranno comprendere lo sviluppo del Paese sotto il profilo ambientale, sociale, economico e demografico”. Accanto al sommario sara’ disponibile anche un archivio di serie storiche accessibile dal sito web dell’Istituto “in formato lavorabile dagli utenti” e anche “dagli studiosi di altri Paesi”. E a proposito di studi, sono due i convegni con le societa’ scientifiche organizzati dall’Istat, entrambi incentrati sul ruolo della statistica nei 150 anni di Unita’ d’Italia, in programma a Roma dal 26 al 28 maggio e a Bologna dall’8 al 10 giugno 2011. 150 anni di numeri sono diventati ormai un “patrimonio da valorizzare”. Per questo l’Istituto nazionale di statistica vuole “accrescere l’accesso a volumi, materiali e documenti storici” attraverso la digitalizzazione della biblioteca storica. L’obiettivo e’ “la fruizione online attraverso un portale collegato al sito web dell’istituto e a Google books”. Infine, l’Istat completa il programma per le celebrazioni con un dizionario biografico in omaggio agli studiosi e accademici che “hanno contribuito alla valorizzazione della statistica italiana”, e con una pubblicazione online della bibliografia di storia della statistica. Naturalmente, anni 1861-2011.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: