Nel fil pdf allegato di seguito, la rassegna stampa degli eventi ed iniziative dell’associazione “Libera Storia” in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio di quest’anno
Giorno del Ricordo 2012: rassegna stampa delle attività di Libera Storia
InAttualità su 11 febbraio 2012 a 11:07Foibe: “La presidente Marini ripeta queste parole anche il 27 gennaio”
InAttualità su 10 febbraio 2012 a 16:37“Stupore e sconcerto: questo sono gli unici termini che possono essere espressi a seguito delle parole della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, quando afferma di superare i rancori nella storia ed evitare strumentalizzazioni politiche in relazione alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata”. È quanto riferisce una nota dell’associazione culturale di promozione sociale, Libera Storia. “Ci auguriamo che la Marini ripeta gli stessi concetti, ad esempio, anche il prossimo 27 gennaio e che si faccia latrice di questo messaggio di pacificazione e distensione anche all’interno del suo partito e della sua area politica di provenienza che raramente ha applicato atteggiamenti di questo genere nei confronti degli episodi più rilevanti della recente storia contemporanea. Non è un segreto, ad esempio, che sempre nella sinistra italiana vi sia chi nega la stessa esistenza delle foibe, come ricordava un volantino affisso nella Rocco Paolina solo ieri a Perugia, o che per 70 anni si sia usata la vicenda dell’Olocausto e della Shoah come strumento di propaganda e demonizzazione di precise parti e partiti politici. Ora si chiede di usare un comportamento analogo nei confronti di un episodio storico da sempre volutamente ignorato nella storia repubblicana, riconosciuto ufficialmente solo otto anni fa, che ha interessato direttamente i nostri connazionali, e su cui solo oggi si stanno alzando i tanti veli dell’oblio che vi erano stati apposti. Il nostro auspicio – conclude la nota – è che l’atteggiamento auspicato dalla presidente Marini possa inaugurare una nuova stagione bipartisan nell’approccio alla storia ed al suo uso politico, rispettosi del principio che la storia va raccontata e non interpretata o ricostruita”.
“Finalmente il Giorno del Ricordo è divenuto patrimonio comune anche in Umbria”
InAttualità su 9 febbraio 2012 a 11:19“Quest’anno il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo della popolazione italiana della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia verrà celebrato in maniera diffusa in tutta la regione, divenendo così finalmente un patrimonio culturale comune anche in Umbria”. E’ quanto riferisce una nota dell’associazione culturale di promozione sociale Libera Storia, che ha promosso eventi per il Giorno del Ricordo a Perugia, Gualdo Tadino, Bettona, Passignano sul Trasimeno e Montefalco. “Lo scorso anno furono una dozzina i Comuni in Umbria che ricordarono questa pagina drammatica della nostra storia contemporanea, quest’anno sono molti di più; non senza un pizzico di orgoglio possiamo affermare che ciò è dovuto anche al nostro impegno, diretto in questi ultimi due anni ad approfondire questa pagina storica, soprattutto in collaborazione con gli enti locali e le scuole. Ad otto anni dall’istituzione della giornata del 10 febbraio, secondo recenti sondaggi, solo il 46% degli italiani sa cosa siano le foibe e solo il 22% conosce i problemi legati alla storia del confine orientale della nostra penisola: si tratta di un gap pesante, soprattutto rispetto a tanti altri periodi e temi della nostra storia nazionale, rimasto sempre nell’ombra per i tanti risvolti storici e politici, frutto dell’esito della seconda guerra mondiale. Ora che anche queste logiche possono essere superate – conclude la nota – tutti noi abbiamo l’impegno morale a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni su queste tematiche ed indagare le tragiche vicende che ebbero luogo tra il 1943 ed il 1945 nelle regioni a cavallo del confine tra l’Italia e la ex Jugoslavia. Per questo motivo, anche quest’anno, abbiamo organizzato momenti di studio e dibattito nelle scuole ed in diverse sedi istituzionali”.